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“Perché vi chiamate così?”

Abbiamo fatto una lista di cinque Un/Frequentely Asked Questions, per raccontare chi siamo e cosa facciamo qui in Studio Talpa. Perché se c’è una regola, in comunicazione, è questa: se vuoi che gli altri ti ascoltino, parti da quello che interessa agli altri. Da quello che ti chiedono. E ci sono domande che tutti, ma proprio tutti, ci fanno quando ci presentiamo. Poi ci sono anche le domande che noi vorremmo sentirci rivolgere ma – chissà perché – ci fanno raramente. Eppure sono interessanti, eh? Ma soprattutto ci sono le risposte. Magari non sono esattamente quelle che vi aspettate e, proprio per questo, potrebbero essere la soluzione che cercate. Ma cominciamo con le domande (più o meno) frequenti. Qual era la prima?

 

Perché vi chiamate Studio Talpa?

 

In effetti, la parola “studio” desta curiosità. Ma ci rappresenta: noi siamo un gruppo di art director, copywriter, graphic designer, web developer che affrontano tutti gli aspetti di un’esigenza di comunicazione (l’immagine, il contenuto, gli strumenti, gli obiettivi, le risorse a disposizione). E trovano una soluzione. Lo “studio” è il luogo d’incontro tra le nostre competenze, ma anche il nostro metodo di lavoro. Perché La “creatività” è il progetto nel suo insieme, non nell’idea con cui riempi gli spazi di uno o più media prestabiliti.

 

Sì ma… intendevo: perché “Talpa”?

 

Ehm… certo! Ma prima volevamo raccontarvi anche chi c’è sotto questo nome strambo. Che abbiamo scelto perché…

 

–   perché scaviamo nel brief fino ad arrivare a un pubblico specifico, con strumenti mirati;
–   perché scendiamo nei dettagli per coordinare tutti gli elementi dei progetti di comunicazione integrata;
–   perché abbiamo un approccio di nicchia, anche quando parliamo al grande pubblico con NoiNo.org o Kamut;
–   perché vogliamo emergere nel panorama della comunicazione usando i mezzi in modo non convenzionale;
–   last but not least, ci chiamiamo Studio Talpa perché la nostra prima tana era in uno spazio semi-underground!

 

Abbiamo cominciato la nostra attività indipendente nel 2004. Dopo un decennio in agenzie di advertising e direct marketing, eravamo sicuri di una cosa: siamo professionisti seri, non gente che si prende troppo sul serio. E l’idea di fare comunicazione visiva con un nome che evoca vista corta ci faceva sorridere. Anche se in fondo non è insensato. Oggi chi comunica non può affidarsi alla pura e semplice visibilità: bisogna affinare tutti i sensi per entrare in connessione con il pubblico. Noi abbiamo sviluppato un udito sopraffino, per esempio. Come dicevamo all’inizio:

 

Se vuoi che gli altri ti ascoltino, parti da quello che ti chiedono.

 

Allora, questa prima risposta vi ha convinto? Siamo riusciti a “comunicare in profondità” con voi attraverso le nostre metafore talpesche? Lo sapremo quando andrete alla pagina contatti. Intanto, vi abbiamo dato una prima spiegazione di come nascono i progetti che vedete nel portfolio. E le domande che iniziamo per “come” sono le più frequenti, se vi fidate di Google Trends.  Certo, difficilmente le curiosità sullo Studio Talpa attireranno la stessa quantità di traffico di questioni ben più importanti (tipo “come fare lo slime”, una delle query più frequenti del 2016 secondo Wired.it ). Ma ce ne faremo una ragione. Perché questa non è una vision (che parolona!) ma semplicemente il nostro punto di vista sulla comunicazione. Ma guarda: un altro motivo per chiamarci Studio Talpa!